Il video marketing nel settore farmaceutico si sta ritagliando un ruolo sempre più importante. Quali sono i motivi alla base di questo successo? Quali le migliori strategie da adottare? Lo vediamo in questo articolo.

Le farmacie sono da sempre un punto di riferimento per i territori e le persone che ci abitano. Un ruolo insostituibile e fondamentale, che con lo scoppio della pandemia di covid-19 è diventato ancor più delicato. Ma non c’è solo l’emergenza.

Il volto delle farmacie sta cambiando anche per via di un processo più profondo e duraturo: la Digital Transformation.

Si tratta di una rivoluzione che deve ancora offrire i suoi frutti più maturi, in questo settore. I margini restano davvero ampi e le opportunità da cogliere sono moltissime. Un’ottima notizia per chi opera nel settore, con la voglia di guardare al futuro.

In questo nostro precedente articolo ci siamo chiesti a che punto è la digitalizzazione nel settore farmaceutico, qual è la sua Digital Maturity e come fare per colmare i gap. Poi, in quest’altro articolo, abbiamo concentrato l’analisi sull’ambito del marketing, raccontandovi come il digitale ha rivoluzionato le strategie del settore.

Ora vogliamo stringere ancora di più il focus, concentrandoci sul tipo di contenuto digitale che ha – di gran lunga – la maggiore efficacia e potenza comunicativa: il video.

Nel proseguo di questo post, dunque, vi racconteremo perché il video marketing nel settore farmaceutico è diventato così importante. Poi passeremo subito al versante operativo; e fisseremo 5 punti chiave su cui costruire una strategia video efficace, con un occhio di riguardo al mondo delle farmacie e alle sue specificità.

 

Perché il video è il re del digitale?

Perché è così efficace? Perché lo dicono i dati. Vediamoli insieme allora, questi dati.

  • Oggi, circa l’82% dell’intero traffico su internet è generato dai video. Nel 2017 questa percentuale era del 72,3% (fonte: Cisco Annual Internet Report).
  • 5 miliardi: è il numero di video visualizzati ogni giorno, solo su YouTube (fonte: Fortunelords).
  • Ogni minuto sono caricate su YouTube più di 500 ore di video (fonte: Statista).
  • Sono circa 100 milioni le ore di video guardate ogni giorno su Facebook, e sono in aumento costante (fonte: 99firms).
  • Su Instagram, i post che contengono video registrano un engagement medio più alto del 38%, rispetto a quelli che contengono immagini (fonte: Mention.com).

Spostiamoci sul fronte dell’attenzione:

  • Il 55% delle persone presta più attenzione nel momento in cui si approccia ai video rispetto a qualunque altro tipo di contenuti (fonte: omnikick).
  • Quando visualizza un video, l’utente medio trattiene il 95% del messaggio in esso contenuto; se si parla di testi, questa percentuale crolla fino a scendere al 10% (fonte: wirebuzz)

E ora stringiamo il focus sui professionisti del marketing:

  • L’87% dei marketer utilizza il video nelle proprie strategie (fonte: Wyzowl).
  • E l’88% di loro si dichiara soddisfatta del ROI generato dalle campagne di videomarketing (fonte: Wyzowl).

 

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5 punti chiavi su cui costruire una strategia efficace di video marketing nel settore farmaceutico

Potremmo andare avanti ancora a lungo, ma siamo convinti che questi numeri parlino già da soli e raccontino molto chiaramente, senza bisogno di dilungarsi, perché il video è al centro del mondo digitale e di quello del digital marketing di conseguenza.

Ora, dunque, andiamo avanti e – come promesso – eccovi i 5 punti chiavi su cui costruire una strategia efficace di video marketing nel settore farmaceutico (e delle farmacie in particolare).

 

1. Una buona strategia video dev’essere omnichannel… e mobile first!

Più che un punto chiave, questa è una premessa imprescindibile; ecco perché partiamo da qui.

La propria strategia di video marketing può e dev’essere disegnata in maniera omnichannel, ottimizzandola e customizzandola a seconda delle caratteristiche di ogni singolo canale. La fruizione di un video, infatti, è diversa da desktop a mobile o tablet (e anche a seconda dei modelli utilizzati). E non è solo una questione di risoluzione e dimensione.

L’ottimizzazione ominchannel non è niente di così complicato; ci sono strumenti utili a raggiungere questo obiettivo, anche per business medio-piccoli come le farmacie.

Un consiglio: disegnate la vostra strategia omnicanale a partire dal mobile. Sempre più, infatti, è attraverso gli smartphone che le persone si connettono ad internet (il traffico da mobile, solo negli ultimi 7 anni, è aumentato del 222% in tutto il mondo; fonte: BroadBandSearch). Considerate anche quest’altro dato: l’utente medio spende 40 minuti al giorno a vedere video su mobile (fonte: Marketingdive).

 

2. L’importanza di uno storytelling chiaro e autorevole

Tutti noi cerchiamo sempre più frequentemente notizie riguardanti la nostra salute e il nostro benessere on-line, a maggior ragione in questo periodo complicato. Secondo i dati più aggiornati, ben l’83% degli utenti di internet ha fatto quest’anno una ricerca on-line relativa ai temi della salute (fonte: Trialfacts).

In particolare, sono i più giovani ad avere questa abitudine ormai consolidata.

Ecco la sfida per le farmacie di domani: intercettare questa richiesta, facendosi trovare pronti, nel posto giusto (cioè on-line), con il giusto strumento (cioè con il video).

Attenzione, però: internet è anche il regno delle fake news, dei “rimedi fai da te” che possono essere dannosi per la salute, delle informazioni fuorvianti che possono raggiungere una vasta platea di persone, causando enormi danni. Ecco perché è importante, nelle strategie di video marketing per il settore farmaceutico, trovare innanzitutto il giusto tono di voce.

Le parole chiave sono: chiarezza, autorevolezza e trasparenza.

E non c’è niente di meglio, in questo senso, di quelli che vengono definiti explainer videos. Possono essere molto specifici e – per esempio – concentrati sulle modalità di assunzioni dei farmaci. Ma possono avere anche un respiro informativo più ampio e raccontare, con semplicità, l’efficacia di certe cure.

Un consiglio importante: non dimenticatevi che, dietro ogni paziente c’è sempre una persona. Per cui non fermatevi solo all’ambito medico e scientifico. Cercate di essere il più “umani” possibile, di adottare – nel piccolo – quella che le big company farmaceutiche definiscono come “ottica beyond the pill”: spingersi oltre la cura, per abbracciare il benessere della persona, a 360 gradi.

 

3. Provate ad agire come micro-influencer locali

Innanzitutto: chi sono tanto citati influencer? Per dirla davvero in poche parole, sono persone che hanno un ampio seguito sui social. E che sono dunque capaci di influenzare le scelte di vita (e di acquisto) delle persone.

Ci sono i mega-influencer (con un seguito che supera il milione di follower); ci sono i macro-influencer (tra i 500mila e il milione di follower); ma ci sono anche i micro e i nano-influencer, che stanno assumendo sempre più importanza nel marketing e nel video marketing, perché sono percepiti come più “autentici” e hanno un seguito più ridotto ma anche più fedele e affezionato. Un bacino, quest’ultimo, che è molto interessante anche per le farmacie.

Certo, è importante fare due specificazioni.

La prima: mettete come priorità assoluta del vostro influencer marketing, ancora una volta, l’autorevolezza. Scegliere delle voci autorevoli e “certificate” è fondamentale per comunicare dei messaggi in ambiti delicati come quelli della salute.

La seconda: agite sempre avendo bene in mente il vostro target. E nel caso delle farmacie, parliamo – quasi sempre (ad esclusione delle grandi catene) – di un target fortemente geolocalizzato.

 

4. Anche le farmacie possono essere social

L’abbiamo visto, il primo obiettivo del miglior video marketing nel settore farmaceutico è quello di informare i pazienti con una voce chiara e autorevole, e di farlo in maniera omnichannel. Oggi c’è un canale che, più di ogni altro, è frequentato dalle persone con assiduità: parliamo dei social network.

Da un sondaggio condotto da Mediabistro è emerso che più del 40% delle persone è influenzata dai social nelle scelte relative alla propria salute. Ancora una volta, il fenomeno è molto più significativo tra le fasce più giovani della popolazione. Le persone tra i 18 e i 24 anni, infatti, tendono a discutere sui social network di temi relativi alla salute e al benessere il doppio rispetto alle persone nella fascia tra i 45 e i 54 anni (la fonte è sempre Mediabistro).

Tradotto: anche per le farmacie è importante farsi trovare sui social network, per intercettare questa domanda crescente. E per creare una comunità digitale intorno a sé.

E qual è il tipo di contenuto più efficace sui social? Sempre il video.

L’abbiamo già visto sopra, i dati relativi alle visualizzazioni e all’engagement generato lo dicono molto chiaramente.

Attenzione però, di nuovo, al target. Bisogna imparare a segmentarlo in maniera sempre più chirurgica, con una grande attenzione alla geolocalizzazione. E oggi si può fare, con grande precisione. La frontiera? La personalizzazione. L’ultimo punto chiave, su cui ci concentriamo nel prossimo paragrafo.

 

5. Il miglior video marketing nel settore farmaceutico? Quello data-driven e personalizzato

Il motore della rivoluzione digitale è qualcosa di molto semplice: un’enorme disponibilità di dati.

Informazioni preziose, “tracce” lasciate on-line da tutti noi, che raccontano con grandissima precisione come stanno cambiando i comportamenti, le abitudini, i desideri.

La grande sfida, oggi, è quella di raccogliere queste informazioni, analizzarle, interpretarle, per poi rivolgersi ai propri clienti in maniera differenziata, il più possibile su misura, adattando la propria comunicazione sulla base delle caratteristiche dei destinatari. Le sfide del digitale si vincono tutte qui: mettendo le singole persone al centro.

Ecco perché la vera svolta del videomarketing nel settore farmaceutico arriva con i cosiddetti “video personalizzati”, che uniscono l’efficacia del video al boost della personalizzazione.

Con il video marketing personalizzato il target è la singola persona, e il dialogo diventa realmente one-to-one. Di questo si occupano aziende specializzate come Doxee, con i suoi Doxee Pvideo®: video personalizzati, costruiti sulle caratteristiche dei singoli utenti, con molti spazi di interazione e la possibilità di inserire call-to-action personalizzate.

Il video marketing nel settore farmaceutico, insomma, sarà sempre più una questione di personalizzazione ed ecco che il cerchio si chiude: dal digitale si torna alle singole persone. Per prendersi cura di loro.

 

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