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Where did storytelling originate

La Bibbia di pietra: un esempio di storytelling scolpito sulle facciate del Duomo di Modena

La Ghirlandina, il campanile del Duomo che domina con eleganza il profilo del centro di Modena, rimane un riferimento visivo per tutti coloro che si avventurano per le strade attorno a Piazza Grande.

Dalla posa della prima pietra avvenuta nel 1099 d.C. il Duomo Di Modena è diventato il simbolo della città ed un punto di riferimento geografico, culturale e identitario per i suoi abitanti. Il Duomo di Modena è anche conosciuto come la “Bibbia di pietra”, un vero e prorio esempio di storytelling che racchiude nella sua architettura e nell’arte che l’ha forgiato il racconto della fede cattolica e della sua tradizione.

 

Il Duomo di Modena: storia e significato della Bibbia di pietra

La cattedrale nasce dalla grande operosità dei modenesi e dalla loro forte volontà di proteggere e onorare le spoglie di San Geminiano, vescovo del IV secolo e venerato patrono della città. I modenesi desideravano donare alla città un simbolo ed un riferimento a cui stringersi attorno e in cui riconoscersi.

Lanfranco progettò la struttura della cattedrale. Noto architetto dell’epoca, definito in una lapide tuttora affissa al Duomo come uomo “di chiaro ingegno, […] sapiente ed esperto”, fu affiancato dall’altrettanto famoso scultore Wiligelmo e dalle sue maestranze.

Dopo circa due secoli di lavori, il Duomo acquisisce la sua forma attuale, divenendo uno dei massimi esempi di architettura romanica in Europa e per questo riconosciuto dall’UNESCO, dal 1997, come Patrimonio dell’Umanità.

 

Raccontare con la pietra: un esempio di storytelling di Wiligelmo

Il Wiligelmo ha voluto rappresentare la Creazione ed i principali episodi narrati nel libro della Genesi, in una serie di bassorilievi definiti appunto Storie della Genesi. Questi rappresentano un vero e proprio esempio di storytelling, raccontando a tutti una storia che identifica un legame inscindibile tra il divino e l’umano.

I bassorilievi sulla facciata principale “raccontano” con semplice e naturale efficacia la Genesi: partendo dalla Creazione fino al Diluvio Universale.

Per un osservatore dell’epoca, tali immagini erano universalmente riconoscibili, una parte fondamentale del loro patrimonio culturale. Non è difficile pensare questa scelta come ad un riferimento a guerre e calamità naturali che hanno coinvolto il popolo modenese nei secoli precedenti, in un augurio di un futuro radioso, sotto la protezione del Duomo (rappresentato nel bassorilievo come l’Arca in cui Noè si rifugia dalle acque).

 

La forza delle immagini, dal Medioevo al Video Marketing

In semplici e riconoscibili immagini, è possibile suscitare e veicolare emozioni e idee in ogni osservatore. L’opera di Wiligelmo è forse tra le opere di epoca medievale quella che più di tutte lo dimostra: un chiaro esempio di storytelling.

La potenza e l’universalità del racconto erano già chiare nel medioevo e ancor prima, quello che noi oggi chiamiamo “storytelling” non è altro che la “narrazione” che ci accompagna da Omero a Euripide, passando per i Trovatori e le grandi cattedrali medioevali, Dante e poi arrivare ad Italo Calvino e alle arti contemporanee.

La narrazione ha assunto forme diverse nel corso del tempo, ma non ha mai perso efficacia nel suscitare nell’uomo coinvolgimento ed emozioni, dando un senso logico agli eventi, connettendo pensiero e cultura. Ecco perché lo storytelling è sempre più importante, sporattutto nel Marketing. Leggi il nostro blog post a riguardo.

Oggi, la narrazione ha preso nuove forme e l’immagine, grazie alla capacità evocativa e comunicativa già sotto forma di dipinto, è una di queste. L’immagine è oggi l’equivalente della scultura ed è in grado di coinvolgere e suscitare emozioni. A livello di comprensione e memorizzazione di un messaggio, si è calcolato che un testo senza immagine viene mediamente memorizzato per il 10% del suo contenuto, mentre se allo stesso testo viene associata un’immagine, il 65% delle informazioni risulta essere ricordato nel breve periodo. Altre statistiche sono presenti in questo articolo del blog HubSpot.

Molti anni dopo l’opera di Wiligelmo, Doxee, impresa nata e cresciuta a Modena, non ha dimenticato l’importanza dell’immagine nel “narrare” un racconto, aggiungendo ad esso la capacità di adattarsi ad ogni singola persona a cui è rivolto, coinvolgendolo ed emozionando con contenuti ritagliati sulle esigenze di ogni singolo fruitore.

Tramite il servizio Doxee Pvideo®, un più moderno esempio di storytelling, è possibile far vivere tramite la dinamicità ed il coinvolgimento del video un’esperienza profonda del prodotto al cliente. L’utente moderno non vuole solo conoscere l’impresa, desidera esserne in qualche modo parte.

Oggi come nel Medioevo, il coinvolgimento emotivo è la chiave del successo. Non importa che il messaggio sia scolpito nella pietra o sia contenuto in un video personalizzato: ciò che davvero conta è emozionare chi ci ascolta.

 

Per vedere meglio come Doxee può aiutarti nel creare una comunicazione personalizzata e interattiva, scarica la Solution Overview sulla Interactive Experience di Doxee:

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