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Quando i video falliscono: ecco cinque epic fail nel mondo del marketing

Vi abbiamo spesso raccontato storie su come i video possano avere un forte impatto. Non solo nel mondo del marketing, ma anche in quello dell’entertainment e persino della politica.

Tuttavia, come puoi facilmente immaginare, questo impatto non è sempre e necessariamente positivo. Se contiene il messaggio sbagliato, un video può creare non pochi grattacapi, se non qualche licenziamento.

Dalle tristemente note pubblicità della Pepsi e di McDonald, fino a casi meno famosi, diamo uno sguardo a cinque dei peggiori epic fail mail comparsi sugli schermi. 

 

5. Nestlè

Sappiamo tutti come il popolo di internet sia particolarmente lagnoso e critico verso – praticamente – qualsiasi tipo di argomento controverso e polarizzante. Tra questi, forse, il modo in cui consumiamo i cereali durante la prima colazione non è esattamente il primo esempio che potrebbe venirti in mente tra i topic considerati ‘sensibili’. Beh, evidentemente, si tratta invece di un tasto delicato per non pochi consumatori che hanno notato qualcosa di strano nello spot Nestlè qui sotto. E si sono fatti sentire, inondando i social network di commenti e critiche.

EMBED LINK: https://www.youtube.com/watch?v=V3MngAEIDjg

Hai notato cosa c’è che non va? Esatto – i cereali vengono versati in una ciotola già piena di latte. Chi sarebbe mai il folle a fare una cosa del genere?

Anche se non si tratta di un errore grave come altri (continua a leggere l’articolo per esempi concreti), Nestlè ha certamente imparato da questo episodio che i video devono essere sempre autentici. La finzione forzata viene sempre percepita negativamente dallo spettatore.

 

4. Snickers

La pubblicità della barretta la cioccolato Snickers, in cui appare Mr T dell’A-Team, é stata ritirata dopo le accuse di omofobia. Nel video, Mr T spara delle barrette addosso a un uomo che corre lentamente e indossa degli abiti colorati e succinti, urlandogli ‘sei una disgrazia per il mondo maschile. È ora di correre come un vero uomo’.

EMBED LINK: https://www.youtube.com/watch?v=Ona7QYULRVE

Mars, l’azienda che controlla Snickers, ha rilasciato una dichiarazione che recita: ‘la pubblicità intendeva essere ironica, ma evidentemente l’umorismo è una cosa altamente soggettiva‘. Esatto, Mars. Ecco perché non dovresti fare pubblicità del genere.

 

3. Playstation / Sony

Esiste qualcosa di più deprimente di battute a sfondo sessuale non divertenti? Per lanciare la Playstation Vita, Sony ha avuto la bizzarra idea di creare un video che ritrae un’infermiera sexy, la quale recita battute a doppio senso di dubbio gusto, fino a svelare nel finale il reale significato – piuttosto prevedibile – delle sue parole.

EMBED LINK: https://www.youtube.com/watch?v=2v27MFaQUyw

I media si sono ovviamente scatenati con le critiche. Giusto per limitarci a qualche esempio, Business Insider ha definito la pubblicità ‘palesemente sessista‘, mentre Jezebel – senza mezzi termini – ha usato le parole ‘stupidamente sessista‘. Come dargli torto? Se vuoi proprio usare la leva del sesso, perché – come si sa – ‘vende bene’, almeno cerca di essere un minimo intelligente.

 

2. McDonald’s

Cosa c’è di male nella triste storia raccontata nel video qui sotto? Di per sé, nulla. Se fosse un film, non ci sarebbe niente di sbagliato o improprio (eccetto per il fatto che non sarebbe un gran film, senza alcun dubbio).

EMBED LINK: https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=S1XM4INk8l8

Ma questo non è un video qualsiasi – è una pubblicità, un video che fa parte di una strategia di marketing. Insomma, serve a vendere, oltre che a emozionare e coinvolgere. Ed è dura dire cosa sia più deprimente tra la storia del bambino protagonista che scopre di non aver niente in comune con il defunto e brillante padre (eccetto per una passione per il Filet-o-Fish), o il fatto che McDonald abbia provato a usare questa triste storia per vendere più panini.

 

1. Pepsi

Forse senza troppa sorpresa, il primo premio del video epic fail va a Pepsi, per la sua famosa (purtroppo per loro) pubblicità del 2017. Cosa c’era di così scabroso in questa pubblicità? Beh, se cliccaste play, vedreste il fallimento di Pepsi nel voler ricreare uno scenario di amore e uguaglianza attraverso una manifestazione multiculturale. Il risultato è piuttosto diverso: una situazione strana e palesemente finta, in cui la modella Kendal Jenner si unisce a una surreale rivolta pacifica fatta di persone bellissime e tutte sorridenti, in cui un poliziotto decide di unirsi alla folla grazie a una lattina di Pepsi che gli viene passata, e che lo convince a lasciarsi andare. Presumiamo non servano altri commenti.

EMBED LINK: https://www.youtube.com/watch?v=dA5Yq1DLSmQ

Il video è stato prontamente rimosso dal canale YouTube ufficiale di Pepsi ma, ovviamente, si può ancora facilmente trovare in giro per internet, dove i media e tantissime altre celebrità hanno commentato indignati. Lezione da imparare: non solo i video possono fare molti danni; quando si parla di digitale, se si fa un errore non lo so può nascondere sotto la sabbia.

 

Insomma, quando si fa uno degli errori qui sopra, non c’è modo di tornare indietro. Quindi, cosa dovremmo imparare da questo mondo in cui l’oblio non esiste? I Pvideo di Doxee sono efficaci, interattivi e personalizzati. E ti offrono l’abilità di creare video di alta qualità per ognuno di dei tuoi clienti – oltre alla garanzia di rimanere al di fuori della lista degli epic fail. 

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