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#iorestoacasa – Continuità operativa e Smart Working: ne parliamo con Robert Dosen, Director of Product Development in Doxee

Continuità operativa e Smart Working

#iorestoacasa è più di un semplice hashtag per noi di Doxee. Abbiamo adottato lo Smart Working sin dai primi momenti di emergenza, consapevoli che il nostro DNA digitale e la pregressa esperienza del nostro organico di lavorare da remoto avrebbero garantito continuità operativa, senza difficoltà, anche nei reparti più tecnici come quello di Robert Dosen, Director of Product Development in Doxee, al quale facciamo qualche domanda.

 

 1. Doxee ha recentemente comunicato di assicurare la propria continuità operativa, malgrado il momento di emergenza. Come hai organizzato il tuo lavoro e quello del tuo team per poter rispondere a questo obiettivo?  

Facilitati dalla già presente abitudine di lavorare in team distribuiti e grazie alla forte adozione di metodologie di sviluppo Agile che prevedono per loro natura la capacità di adattarsi continuamente a nuovi ambiti e condizioni di lavoro, la transizione a un modello di lavoro agile per tutti i team di sviluppo è stata immediata e non ha richiesto una revisione sostanziale nell’organizzazione del lavoro. 

La capacità adattativa, collaborativa, di auto-organizzazione e responsabilizzazione dei team, principi base delle metodologie adottate, sono stati fondamentali per far fronte alla situazione di emergenza in cui ci troviamo.  É in momenti come questo che mettiamo veramente alla prova la capacità di adeguarsi velocemente a un cambiamento forte e tutti i team in Doxee hanno superato a riguardo tutte le nostre migliori aspettative. 

 

2. Immagino che le persone del tuo team siamo mediamente giovani e considerino l’ambiente di lavoro anche come un momento di aggregazione. Come hanno reagito e cosa pensano della necessità di applicare lo smart working? 

I modi di socializzazione sono fondamentalmente cambiati per i giovani e gli stessi strumenti digitali adottati per abilitare il lavoro agile consentono di comunicare, scambiare idee, collaborare e socializzare anche se non fisicamente presenti all’interno dello spazio aziendale. Vedo emergere con piacere fenomeni compensativi ai momenti di socializzazione e aggregazione tipici dell’ambiente lavorativo, sostituiti da alternative digitali. 

 

3. Il concetto stesso di lavoro grazie allo sviluppo e la disponibilità delle tecnologie, nei diversi settori e per molte tipologie di servizi, è sempre meno legato al luogo fisico. Doxee è una realtà particolare. Quale ruolo riveste per l’azienda Doxee la tecnologia e in che modo supporta i processi produttivi in questo momento di emergenza?  Il sistema di valutazione cambia?  

L’innovazione tecnologica e l’accelerazione nell’adozione di strumenti digitali su larga scala avranno un ruolo chiave nel ridefinire la nuova normalità. Importante però essere consapevoli che la trasformazione che stiamo vivendo in questo momento riguarda tanto la cultura di un’organizzazione, quanto gli aspetti tecnici.

La tecnologia deve esserci, vero, ma il suo ruolo è di condizione necessaria, non sufficiente, al vero lavoro  agile. La mia aspettativa e opportunità in questo periodo, è l’accelerazione di un cambio culturale, con un orientamento verso una modalità di lavoro e valutazione orientata ai risultati piuttosto che agli input, offrendo ai team una maggiore autonomia e un contestuale allontanamento dalle nozioni tradizionali di spazio e tempo in cui il lavoro dovrebbe essere svolto. 

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