Video personalizzati nel marketing assicurativo: futuro o già realtà?

Nessuno è in grado di prevedere il futuro, ognuno di noi è esposto all’imprevedibilità della condizione umana. Normalmente proviamo a “prevedere” e a programmare di conseguenza la nostra giornata, ma molto spesso la nostra programmazione deve cedere il passo all’imprevisto. Proprio perché l’imprevedibilità è parte della nostra condizione cerchiamo di tutelarci, per quanto possibile dall’imprevisto e stipuliamo continuamente assicurazioni, sull’auto, sulla casa, sulla vita, sul nostro animale domestico. La scelta della polizza assicurativa però non è casuale ed è frutto di svariate ricerche. Per questo motivo, negli ultimi anni, le compagnie assicurative stanno investendo tempo e denaro nel marketing assicurativo per acquisire nuovi clienti, fidelizzare i clienti esistenti e incentivarli al rinnovo delle polizze. 

I nuovi strumenti di comunicazione digitale si stanno affermando nel settore assicurativo come in altri, grazie all’efficacia in termini di engagement e conversione all’azione, un esempio è la campagna di video personalizzati di AXA, che ha sfruttato questa tecnologia per differenziarsi dagli altri in maniera significativa.

 

Il marketing digitale nel settore assicurativo

Investire nel marketing assicurativo è una scelta obbligata secondo il report annuale ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici): leggendo il rapporto è facile constatare che nel 2016 la raccolta premi Vita ha subito un calo ed ha segnato una flessione del 12,5% e un fatturato di 78 miliardi di euro, in netto calo rispetto l’anno precedente cui il bilancio si era chiuso con una crescita di due punti e mezzo percentuale. Anche l’RC Auto ha subito un calo del 5,6%. Questi numeri fanno riflettere e indicano chiaramente che in questo settore la competizione sta crescendo rapidamente, di conseguenza l’implementazione di strategie marketing digitale volta all’acquisizione di nuovi clienti e la fidelizzazione della customer base può rivelarsi lo strumento essenziale per ottenere una crescita nei prossimi anni.

Secondo un sondaggio di Accenture infatti, il 72% di quanti acquistano o rinnovano una polizza fa prima una ricerca sul web, il 52% ha già acquistato una polizza online ed il 42% ha intenzione di farlo, poiché lo trova un modo più veloce e conveniente. Quindi sono sempre di più le compagnie del settore che sviluppano soluzioni e comunicazioni online, considerando che il il 60% degli intervistati ha dichiarato che vorrebbe una customer experience multicanale per poter interagire con la compagnia assicurativa tramite qualsiasi mezzo.

Essere al passo con il progresso digitale e l’innovazione tecnologica sembra essere l’unico modo per incentivare il rinnovo, tanto che gli investimenti in marketing assicurativo ed in InsurTech, ovvero la tecnologia applicata al settore assicurativo, nel 2016 sono cresciuti del 27%, passando da 1,24 miliardi di euro nel 2015 a 1,69 miliardi (Infomobility).

 

Il marketing assicurativo: le nuove sfide

Avere un sito web completo, utile a risolvere i problemi dei clienti e mobile-responsive dovrebbe essere ormai scontato in tutti i settori. Eppure, in Italia solo il 10% delle agenzie assicurative ne ha uno e nella maggior parte dei casi non è neppure performante o adatto ad un consulto su smartphone. Questa è la prima grande sfida del marketing assicurativo.

Stiamo assistendo ad un cambiamento significativo nelle assicurazioni. Le compagnie stanno investendo sempre di più nell’innovazione e, oltre che vendere semplicemente polizze, sono passate ad offrire servizi per assistere i clienti sempre più da vicino grazie a device e oggetti basati sulla tecnologia IoT. Nella ricerca di mercato “Financial Services’ Global Distribution & Marketing Consumer Survey” condotta da Accenture nel 2017 viene evidenziato come il Digital Marketing, la gestione del patrimonio informativo, l’IoT, la Robotica, il Cognitive Computing ed il Blockchain rappresentino oggi nuove opportunità per migliorare il rapporto con i clienti durante tutto il customer journey. Tutto ciò, unito poi a prezzi concorrenziali, può rappresentare un importante driver di fidelizzazione. La sfida maggiore per le compagnie assicurative è essere “phygital”, combinando il mondo fisico con quello digitale.

Nel marketing assicurativo, le compagnie stanno adottando sempre di più un approccio customer-centric, trasformando l’offerta da passiva ad attiva, ovvero in grado di capire le esigenze dei clienti e, in base ad esse, fornire loro servizi personalizzati e rilevanti.

 

Le best practice del settore

Fino ad oggi, il marketing assicurativo si è limitato a interazioni con il cliente quasi esclusivamente via email o sms. Tuttavia, la relazione con i clienti andrebbe costruita da prima, ad esempio facendo ricorso ai social media. Nonostante ciò, solo il 4% delle agenzie assicurative iscritte al registro delle imprese sfrutta il potenziale dei social network (leggi di più nel post di NAMU).

Alcune compagnie assicurative si sono spinte verso il digital ed hanno implementato un approccio più incentrato sul cliente. Genialloyd interagisce con i propri utenti attraverso Facebook e Twitter in maniera costante e mette a disposizione dei clienti anche un’app per facilitare le comunicazioni. Generali utilizza Facebook, Twitter, ma anche Instagram per rafforzare il senso di comunità. Zurich vanta ben 480mila fan su Facebook. Allianz ha dichiarato di voler investire in sistemi che riescano a coniugare l’intelligenza tecnica con quella emotiva. Reale Mutua ha puntato sulla viralità e sull’influencer marketing, realizzando un video virale con protagonista Gianluigi Buffon nella veste di difensore dagli #OggettiMoltoCattivi della vita di tutti i giorni e dai quali sarebbe meglio assicurarsi.

 

I video personalizzati nel marketing assicurativo

Come abbiamo già accennato, anche AXA ha deciso di sfruttare i video nella sua strategia di marketing assicurativo. AXA si è affidata a Doxee Pvideo®, ovvero video personalizzati sulla base dei dati disponibili per ogni singolo cliente come: età, sesso, la data di scadenza della polizza, la tipologia di auto, il nome della persona, le opzioni di rinnovo della polizza che hanno più possibilità di essere scelte, eventuali risparmi ed altre informazioni utili. Direttamente all’interno del video, poi, grazie alle call-to-action integrate nel contenuto video, l’utente può scegliere la modalità di pagamento e proseguire con l’operazione, rinnovando la polizza direttamente dal video evitando così qualsiasi dispersione e massimizzando il tasso di conversione dell’iniziativa.

In questo modo il tuo cliente non sarà più un semplice destinatario o spettatore, ma sarà il vero protagonista della storia. I video personalizzati possono dare uno sprint al marketing assicurativo come mai prima d’ora, utilizzando una tecnologia che coinvolge l’utente sin dal primo minuto. Differenziarsi dai concorrenti non è mai stato così semplice!

 

Se vuoi saperne di più, scarica il Case Study!

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