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Video personalizzati, pagamento TARI e tax collection: come la personalizzazione può aiutare i cittadini e la Pubblica Amministrazione

Da sempre, la riscossione della TARI e delle contravvenzioni stradali sono la principale fonte di risorse per le Amministrazioni Locali e sono entrambi argomenti di grande rilevanza strategica. Migliorare l’efficienza e la redditività dei processi di riscossione è possibile, soprattutto puntando sulla digitalizzazione dei processi e il coinvolgimento dei cittadini.

Doxee Pvideo® è già da tempo impiegato con successo nel supportare molte Amministrazioni Locali italiane per migliorare la tax collection e semplificare la vita dei contribuenti.

I video personalizzati possono migliorare la vita del cittadino e migliorare la tax collection?

A partire dal 2017, Il servizio di video personalizzati Doxee è in uso in diversi Comuni italiani e già dimostra le potenzialità dell’uso di contenuti personalizzati come forma alternativa agli avvisi cartacei.

Il video inviato dal Comune di Milano a tutti i contribuenti per il pagamento TARI è un chiaro esempio delle potenzialità fornite dai video interattivi. Possiamo identificare i tre principali elementi dei nostri Pvideo®

  1. Un design a misura di utente: il text-to-speech e il design semplice ed adattabile ad ogni piattaforma (è da notare che oltre il 66% dei nostri Pvideo® per i servizi PA sono guardati su dispositivo mobile!) rende la lettura dei dati più semplice rispetto ai tradizionali documenti cartacei.
  1. Contenuti totalmente personalizzati: la nostra tecnologia brevettata permette di mostrare i dati salienti su imposte dovute, arretrati e spese di mora, a seconda dello stato dei pagamenti del singolo contribuente. Sulla base della localizzazione del cittadino, le Amministrazioni hanno inoltre la possibilità di comunicare gli uffici e i contatti di competenza per la zona di residenza.
  1. CTA cliccabili live all’interno del video: è possibile per le Amministrazioni inserire i contatti e gli uffici comunali di competenza, fino ad arrivare ad un collegamento diretto al portale PagoPA/F24. Dal lato del cittadino, le CTA consentono l’accesso diretto alla modifica dei dati del contribuente relativi agli immobili posseduti o ai dati anagrafici.

Per il Comune di Milano, abbiamo verificato che i video personalizzati vengono visualizzati per l’intera durata da circa il 70% di coloro che avviano il video, raggiungendo il 44% di click-through rate per l’avvio del pagamento TARI online nella piattaforma pagoPA e il 19% di aggiornamento degli immobili.

In questa intervista al Corriere Comunicazioni, Roberta Cocco, assessore a Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano, commenta in maniera profondamente positiva il percorso di digitalizzazione che sta avvenendo all’interno delle strutture del capoluogo lombardo, includendo una capacità di riscossione anticipata dei tributi prima non possibile. Al passaggio dei servizi di pagamento sul portale PagoPA nel 2017, si è verificata la presenza di un “enorme picco di anticipo della riscossione, prezioso per le casse del Comune”.

Al 22 luglio, scadenza del pagamento della prima rata, “eravamo già a quota 53 mila transazioni, per un totale di incasso di 13 milioni di euro”. Il Fascicolo elettronico del cittadino e altre novità previste per i prossimi mesi, come il pagamento dei servizi educativi, sono tutte quante priorità per completare la digitalizzazione dei servizi, rendendo la città di Milano “un hub nel processo di innovazione italiana”.

Ancora, per il Comune di Genova, se le visualizzazioni dell’intero video personalizzato si attestano attorno al 60% di coloro che guardano il video, gli accessi al portale dei Pagamenti con F24 arrivano al 50% e l’accesso al portale di rettifica dei dati sugli immobili si attesta al 12% del totale delle visualizzazioni.

Con il servizio di video personalizzati, i Comuni e la Pubblica Amministrazione possono essere più vicini ai cittadini, accompagnando i contribuenti con una modalità di riscossione dei tributi immediata, pagamento TARI incluso.

Le comunicazioni personalizzate possono avviare un vero e proprio circolo virtuoso nel rapporto PA-Cittadino: trasparenza e vicinanza portano un miglior rapporto con il cittadino, che risulta essere incentivato ad adempiere i propri doveri in materia di tributi, fornendo maggiori risorse agli Enti locali.

Alcuni dati su pagamento TARI e riscossione multe in Italia

TARI 

Secondo i dati di CRIF ratings, si registra a livello nazionale un 20% di gettito inferiore dovuto come pagamento TARI, con forti differenze regionali in termine di percentuale di mancato pagamento. Si passa infatti dal 51% di mancato imponibile del Lazio, fino a cifre inferiori al 4% per Lombardia e Regioni del Nord Est. Il danno da tali entrate mancanti si concretizza in esternalità negative, date principalmente dal mancato servizio o da una riduzione degli standard di qualità.

Multe

Una delle possibili applicazioni future dei Pvideo® per la PA è quella di notifica e pagamento delle contravvenzioni stradali. Questo strumento può essere di grande utilità laddove sono presenti problematiche nella riscossione delle multe. Nel decennio 2006-2016, i dati italiani sulla riscossione delle multe per violazione del codice della strada mostrano un grande aumento in termini assoluti delle misure di contravvenzione (un aumento dell’80,8%), a cui corrisponde tuttavia una diminuzione del 20,9% delle multe riscosse, passando dal 59,7% al 38,8%. Significative variazioni relative a tale risultato si verificano tra Regioni, andando dal 18,3% e 23,3% rispettivamente di Sicilia e Campania, fino a valori superiori al 74% in Molise e Provincia Autonoma di Bolzano.

Grandi comuni, quali Napoli, Torino e Roma, vivono situazioni problematiche dal punto di vista di bilanci comunali, anche a causa della scarsa capacità nella riscossione di tributi e multe.

Casi virtuosi

Secondo quanto riportato dall’assessore Giovanni Rutili del Comune di Massa, inserito da Il Sole 24 Ore nell’elenco dei Comuni più virtuosi nell’attività di riscossione, il primo fattore di successo nelle politiche locali è la stima realistica dei tributi che possono essere riscossi nell’esercizio. L’80% dei tributi stimati in sede di bilancio vengono effettivamente riscossi, permettendo una pianificazione di budget delle attività comunali più semplice.

Ai fini di incentivare la conversione dei cittadini al pagamento dei tributi tramite portale online, Il Comune di Gallarate ha adottato un sistema di incentivi. Per ottimizzare gli incassi provenienti dalla TARI, ha previsto una riduzione di 5€ sulla tariffa a chi effettua i pagamenti sul portale pagoPA, a vantaggio del Cittadino e della stessa Amministrazione in termini di digitalizzazione.

Per le imposte dirette, con il solo riferimento all’Imis, e quindi senza addizionale Irpef e altre tasse comunali presenti nella lista del Sole 24 Ore, il Comune di Trento raggiunge addirittura il 99,5% del valore atteso delle riscossioni. Il sindaco Alessandro Andreatta individua nella capacità del Comune di fornire un servizio pubblico di qualità come il principale incentivo al pagamento dei tributi.

Sul fronte del pagamento delle multe automobilistiche, la cui percentuale scende al 58,5%, incide la presenza di un cospicuo numero di autoveicoli circolanti a Trento e provenienti da altri comuni e l’esternalizzazione del servizio di riscossione alla società Trentino riscossioni. Atti di notifica, richieste di incasso e messa in mora possono causare allungamenti nei tempi di pagamento.

Perché investire nella riscossione ordinaria?

Nelle prassi di diritto amministrativo, i metodi di riscossione dei tributi comunali vengono distinti in due categorie, sulla base del momento in cui il contribuente compie i versamenti.

La riscossione ordinaria corrisponde ad un pagamento effettuato dal contribuente in maniera volontaria, nei tempi e nelle modalità di pagamento stabilite dalla legge. Modulo F24 e strumenti offerti dal sistema bancario, come l’addebito in conto corrente, sono gli strumenti tipicamente utilizzati per questa operazione. Una novità dell’anno in corso è il nodo dei pagamenti della PA, rappresentato dal portale pagoPA, che fornisce strumenti di pagamento standardizzato in forma digitale.

Con riscossione coattiva si identificano invece le modalità di pagamento per i soggetti che non versano in maniera volontaria entro i limiti stabili dalla legge. Strumenti di natura pubblica e privatistica possono essere utilizzati per la riscossione.

Il vantaggio di utilizzare la riscossione ordinaria risiede nella maggiore certezza in termini di entrate nel periodo, nella prevenzione di conflitti tra privati e PA e, per questi motivi, risulta più economica per gli Enti pubblici.

Nuovi metodi di riscossione 

Da giugno 2017, il sistema di riscossione tributi italiano non è più affidato a livello esecutivo ad Equitalia, società pubblica controllata dall’Agenzia delle Entrate. Con il DL 193/2016, è stata stabilita la soppressione della controllata pubblica, la cui funzione è ritornata nelle mani dell’Agenzia delle Entrate, la quale svolge l’attività di riscossione dei tributi locali tramite l’ente strumentale Agenzia delle Entrate – Riscossioni.

Le amministrazioni pubbliche possono decidere se affidare all’ente l’attività di riscossione, ovvero affidare ad un ente terzo secondo le vigenti norme di legge, in genere quelle di diritto privato regolate dall’ex art. 53, DLGS 446/97).

Nel documento sulla Riforma della Riscossione, redatto da Anci Toscana, si sottolinea l’affermazione delle prassi di riscossione dilazionata, a discapito delle azioni esecutive di recupero del credito. Tale cambiamento, ha portato all’adozione di nuovi strumenti a supporto della riscossione.

In questa ottica si inserisce l’introduzione di nuovi sistemi di Gestione Integrata degli Avvisi di Pagamento (G.I.A.). Nel dossier, si elencano i seguenti fattori di miglioramento:

  • riduzione dei tempi di riscossione;
  • riduzione dei costi legati alla stampa delle cartelle;
  • possibilità di supportare tentativi di riscossione tramite avviso anche per i soggetti non iscritti a ruolo;
  • attivazione automatica del processo di cartellazione a seguito della rendicontazione avvisi per le partite insolute.

Attualmente, gli avvisi di pagamento sono inviati in formato cartaceo tramite sistema di posta ordinaria. Tuttavia, la possibilità di effettuare l’invio in forma digitale degli avvisi di pagamento dà la possibilità alle Amministrazioni locali di risparmiare in termini di tempo di invio e di costo.

Per questo motivo, è doppiamente importante per le PA effettuare un processo di digitalizzazione della riscossione dei tributi: da una parte, migliorare la riscossione ordinaria efficace significa avere una pianificazione dei bilanci molto più accurata e minori costi per le misure coattive; dall’altra, una comunicazione semplice ed immediata in formato digitale porta un abbattimento dei costi di invio ed un miglio rapporto con ogni cittadino.

L’uso del servizio Pvideo® si avvicina agli obiettivi della digitalizzazione: avvicina i Comuni e la Pubblica Amministrazione ai Cittadini, accompagnando i contribuenti ad un pagamento semplice e immediato evitando file allo sportello e costi di spostamento.

Le comunicazioni personalizzate possono avviare un vero e proprio circolo virtuoso nel rapporto PA-Cittadino: trasparenza e vicinanza portano un miglior rapporto con gli utenti. Tale dialogo può portare enormi benefici a tutti gli attori coinvolti migliorando la qualità dei servizi, la quale dipende dal processo di digitalizzazione del Paese.

Scopri di più sull’impiego di Doxee Pvideo® nelle relazioni con i cittadini, scarica il Case Study Doxee Pvideo® per la riscossione della TARI:

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