Information, news and best practices covering our industry, company, partners and customers
Realtà Aumentata

Realtà aumentata, realtà virtuale: è davvero arrivato il momento per la rivoluzione?

Nel mondo del marketing, e non solo, non si parla d’altro, Realtà Aumentata e Realtà Virtuale si apprestano a diventare due nuovi trend di sviluppo tecnologico, come lo sono stati prima di loro radio, televisione, cellulari, internet.

Eppure, è diversi anni che aspettiamo di svegliarci il mattino in una hyper reality in cui possiamo controllare la nostra vita con dei dispositivi in stile Minority Report. Dalla moka del mattino, all’automobile che ci porta al lavoro, potenzialmente tutto potrebbe essere trasformato dai comandi gestiti tramite realtà aumentata. Per non parlare della serie potenzialmente infinita di esperienze che potremmo (e in parte possiamo già) fare grazie alla realtà virtuale.

Se questa è una rivoluzione, però, si tratta di una rivoluzione pigra. Sembra di rivivere quanto visto con il cinema 3D: al lancio di Avatars di James Cameron, i media si sono scatenati ad annunciare l’inizio di una trasformazione epocale. Sappiamo tutti invece com’è andata a finire: solo una minoranza, per la maggior parte molto giovane, si è trovata soddisfatta a pagare biglietti più costosi e dover indossare bizzarri e scomodi occhiali di plastica.

Tornando ad Realtà Aumentata e Realtà Virtuale è ormai una decina d’anni che se ne parla, eppure siamo ancora tutti qui a muovere le nostre dita sui cari e ‘vecchi’ touch screen. È certamente vero che lo sviluppo di questo settore ha subìto una netta accelerazione negli ultimi due anni – forse anche a causa del mezzo fallimento che è stato l’intrattenimento in 3D – attirando l’interesse sia degli appassionati del settore che delle aziende. Nell’ultimo paio d’anni, infatti, si sono susseguiti i lanci sul mercato di numerosi visori, dedicati perlopiù al gaming: HTC Vive è stato il primo, un mese dopo Oculus Rift e a seguire Playstation VR. Questi dispositivi d’avanguardia hanno portato nelle case dei consumatori, o almeno di quelli che se lo sono potuti permettere, la tecnologia più chiacchierata del momento.

Sappiamo però che queste tecnologie sono lontane dall’essere diventate parte delle nostre vite quotidiane. Nonostante siano apprezzate e decantate da molti, non sono ancora mainstream. Ma quali sono gli ostacoli che hanno rallentato questo processo? Cosa ha permesso agli iPhone di diffondersi su tutto il pianeta nel giro di un anno, e cosa ha relegato invece i Google Glass — che promettevano di inaugurare l’era post-smartphone — a una piccola, piccolissima fetta di mercato, tanto da portare a un temporaneo ritiro dal mercato?

Prezzo troppo alto, poca difesa della privacy e design ingombrante sono solo alcuni dei fattori che hanno portato al flop. In particolare per quanto riguarda il prezzo, iPhone è stato lanciato con una intelligente e aggressiva go-to-market strategy basata sulle partnership con gli operatori: dato che in pochi erano disponibili a spendere 600-700 dollari per un cellulare, l’idea di proporre un pagamento mensile si è rivelata un’idea estremamente efficace (un modello che, ad oggi, non è stato applicato ai dispositivi AR o VR). Inoltre, gran parte del successo di iPhone è stato dovuto al suo App Store, ossia a quella marea di applicazioni di terze parti accessibili tramite un unico dispositivo (giusto per dare delle cifre, il numero di app scaricate dallo Store ha superato i 10 miliardi di download). Molti tra i possessori di iPhone sono stati attirati più dalla possibilità di poter avere accesso a specifiche app, più che all’hardware in sé.

Si può dire lo stesso per i dispositivi Realtà Aumentata o Realtà Virtuale?

Evidentemente, no. Le applicazioni per Google Glass disponibili alla data di lancio erano pochissime, e tutte decisamente non essenziali per la nostra vita quotidiana. Lo stesso si può dire per dispositivi più recenti come Oculus. Insomma, un potenziale grandissimo per un mondo però ancora non pronto a fare questo grande passo.

E per i marketer, che lezione trarre da queste riflessioni? È davvero il momento per lanciarsi nel mondo della realtà virtuale? In molti l’hanno già fatto, ma con quali risultati?

Non stupisce che molti brand si siano già dati da fare per sfruttare le potenzialità di un supporto dalle caratteristiche perfette per un uso promozionale. La realtà virtuale viene definita ‘immersiva’: poiché lo spettatore non fruisce semplicemente del contenuto ma, in un certo senso, ne ha un’esperienza diretta e l’impatto che ne deriva risulta particolarmente forte a livello cognitivo.

I brand hanno quindi provato a cavalcare l’onda dell’entusiasmo affrettandosi a inserire Realtà Aumentata e Realtà Virtuale nei propri piani di marketing. Talvolta con risultati eccezionali, ma in gran parte con esiti meno entusiasmanti, proponendo idee forzate, finalizzate più sul medium che sul messaggio in sé. Tanto per dire ‘anche noi siamo andati nel virtuale’, senza la vera necessità di farlo.

Quindi, che fare? Difficile prevedere il futuro. Le nuove tecnologie del virtuale presentano ancora numerosi elementi di incertezza. Non si sa ancora come i consumatori reagiranno nel lungo periodo all’affermarsi della realtà virtuale o aumentata. Tanto dipenderà dalla capacità delle aziende di saper proporre contenuti che giustifichino la spesa per un oggetto che ancora non ha l’appeal estetico che le corporation dell’informatica si aspettavano. Sembra che servirà ancora un bel po’ di tempo prima che l’era degli smartphone finisca. Quindi, meglio buttarsi sulle nuove tecnologie se davvero c’è una ragione per farlo. Se non ne siete certi, affidatevi a strumenti digitali più consolidati. La rivoluzione può attendere.

Back to Blog

This site or the third-party tools it uses make use of cookies necessary for their operation and useful for the purposes set out in the Privacy Policy. By navigating the site, scrolling this page or clicking "I agree", you are consenting to the use of cookies. To learn more or disable the use of cookies, consult the Privacy Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close