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personalized video marketing campaigns

Coca Cola, Amazon, Starbucks… ecco perché il marketing non può fare a meno della personalizzazione

In principio fu la Coca-Cola. Sei anni fa il colosso di Atlanta lanciò una campagna che è già un classico del marketing: decise di stampare su bottiglie e lattine dei nomi di persona, al posto del suo logo.

Tu, Andrea, ti fermavi all’autogrill, davi un’occhiata al banco delle bibite, e decidevi di prendere una lattina di Coca-Cola con il tuo nome: a quel punto – perché no? – ti facevi un bel selfie con lattina e lo condividevi sui social.

Un portavoce del colosso di Atlanta dichiarò:  “Questa campagna ci ha insegnato il potere della personalizzazione. È la forma di marketing più coinvolgente. E l’impatto è enorme se ad essa si affianca la condivisione con un ampio pubblico”.

La teoria è importante, ma i numeri ancora di più, e non mentono: nei mesi di lancio della campagna, la Coca Cola Company ha visto un’impennata delle vendite; non succedeva da più di un decennio.

I clienti vogliono essere trattati come persone: sembra banale, scontato; ma forse non ci si riflette ancora abbastanza.

I grafici di Saleforce rivelano che le aziende che utilizzano meccanismi di personalizzazione nello loro strategie di marketing hanno performance superiori del 51% rispetto a quelle che ancora non lo fanno.

Inoltre – e forse questo dato e ancora più importante e significativo – secondo una ricerca condotta da Epsilon l’80% dei consumatori ritiene che un’esperienza personalizzata sia un valore aggiunto importante nel suo rapporto con un’azienda.

Non solo i clienti “si aspettano” la personalizzazione. Ma le danno anche un grande valore.

Ecco, dunque, 5 esempi di marketing personalizzato di grande successo. E perché hanno funzionato.

1. Il segreto dell’algoritmo di Amazon

L’algoritmo di ricerca di Amazon, con i suoi suggerimenti di acquisto, è uno dei segreti meglio custoditi dall’azienda di Jeff Bezos. E l’anima di questo algoritmo è proprio la personalizzazione.

L’obiettivo è quello di creare un’esperienza di navigazione (e poi di acquisto) su misura per ogni utente: incrociando una mole enorme di dati, Amazon riesce a tracciare la nostra complessità; l’utente non è visto come un monolite dalle caratteristiche immutabili, ma come una persona, appunto, con i suoi gusti complessi e in costante cambiamento.

Tutto questo ha un’importante ricaduta sulle vendite (il fatturato di Amazon è in costante e inarrestabile crescita), ma anche sulla fiducia e sulla fidelizzazione che si viene a costruire intorno al brand.

2. La personalizzazione per la beneficienza: Marie Curie

Marie Curie, organizzazione britannica attiva dal 1948 per la cura e l’assistenza ai malati terminali, utilizza il potere della personalizzazione per i suoi nobili fini. In particolare per stimolare, con un approccio innovativo, la sua raccolta fondi.

L’ultima sua grande campagna di sensibilizzazione, The Great Daffodil Appeal, si basa sulla raccolta dei dati di geolocalizzazione dei singoli supporter e sull’incrocio di queste informazioni con quelle relative all’ubicazione dei punti di raccolta fisici.

Il risultato è una mappa personalizzata in tempo reale, integrata con delle comunicazioni su misura per ogni utente. Le iscrizioni on-line e i fondi raccolti hanno registrato un’impennata senza precedenti.

3. Cadbury’s e il cioccolato

Cadbury’s è la seconda azienda più grande al mondo nel settore della produzione di dolciumi. Sull’onda del successo dei video personalizzati di Facebook, ha iniziato a produrne di suoi.

Facebook ti offre una finestra sui tuoi ultimi mesi o anni on-line, Cadbury ti parla dei tuoi gusti in fatto di cioccolato.

La campagna si è basata sulla produzione di video personalizzati, che hanno avuto una percentuale di click-through del 65% e ben il 33,6% di tasso di conversione.

Il tocco personale, unito allo strumento del video, ha funzionato, eccome.

4. Caffè e App: Starbucks

La catena di caffetterie più famosa al mondo ha lanciato una app che strizza l’occhio al mondo del gaming e che sfrutta lo storico degli acquisti per diventare il più possibile su misura del cliente.

Questa, da sola, ha generato circa 6 milioni di vendite al mese (negli USA ben il 22% del totale delle vendite).

5. Personalizzazione in volo: easyJet

Per festeggiare il 20esimo anniversario, easyJet ha inviato a tutti i suoi clienti una mail costruita sulle loro diverse “storie di volo”; dalla prima meta raggiunta con i suoi voli low cost fino alle destinazioni future, con dei consigli di viaggio personalizzati.

I risultati? Sono state inviate 12.473.608 email: il tasso di apertura è stato più alto del 100% rispetto alle altre newsletter della compagnia, con il 25% di percentuale di click-through.

I grandi strateghi del marketing di queste grandi aziende conoscono bene il potere della personalizzazione; ma anche il panettiere sotto casa tua, che conosce i tuoi gusti e le tue abitudini dimostra di saperne qualcosa, quando tiene da parte la tua pagnotta preferita al mattino. Si tratta di trovare la formula ideale, più efficace per il tuo business. 

Se vuoi scoprire di più sul potere della personalizzazione nel marketing, fai un giro qui. 

 

FONTE:

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